Conviene aprire una ditta individuale o una Srl?

Una ditta individuale si apre in un batter d’occhio ed ad un costo molto contenuto (vedi il ns articolo), per le SRL bisogna rivolgersi ad un notaio, fatto salvo per pochissime eccezioni.

Le differenze sono sostanziali in quanto la SRL ha tutta una serie di procedure da dover rispettare sia in termini di adempimenti burocratici formali (libro sociali, assemblee, verbali, bilancio, cariche sociali, ecc) sia in termini di tenuta della contabilità; questo di fatto si traduce in una maggiore complessità ed ovviamente in costi di gestione decisamente più alti.

Cimentarsi in quest’ambito è molto pericoloso in quanto entrano in gioco due variabili che rendono le cose estremamente fluide e per le quali diventa impossibile fornire una risposta: la tassazione applicata dallo stato sulle persone fisiche e sulle imprese ed il reddito prodotto dai titolari fuori dal reddito d’impresa. Il problema non è tanto nel calcolare l’imposta che si dovrebbe pagare, piuttosto è l’affidabilità nel tempo di quell’analisi. Infatti una società si presuppone che abbia una durata non inferiore ai 25-50 anni, di conseguenza è altamente probabile che le regole del gioco possono subire profonde modifiche; questa considerazione vale in tutto il mondo figuriamoci in italia dove cambiano ad ogni governo. Come al solito quindi daremo delle linea guida sulla base dell’attuale politia fiscale.

Quando il reddito dell’impresa o quello personale (ovvero quello prodotto fuori dall’impresa) è molto alto, ovvero quando si ipotizza di avere dei dividenti o redditi personali ben oltre l’aliquota marginale più alta (oggi è il 43% a tal proposito vi rimandiamo a questo sito ben fatto) di sicuro la SRL è da preferire in quanto consente di poter scegliere tra diverse opzioni quella più conveniente, possibilità che non è concessa alla ditta individuale, il cui titolare pagherà le imposte sul reddito complessivamente prodotto indipendemente se è un reddito personale o quello di impresa. In sostanza più ci si allontana dalla soglia marginale massima e più conviene la SRL; di contro più si avvicina alle soglie inferiori e quindi a redditi più bassi e più potrebbe diventare conveniente la formula della ditta individuale. Siccome questa tematica non rientra nella ns. sfera di competenze per chi volesse avere maggiori dettagli è consigliabile rivolgersi al proprio consulente fiscale o può andare su questo sito ove c’è una descrizione ben fatta dell’argomento

La scelta di una soluzione o l’altra deve quindi essere fatta tenendo presente tutte le variabili in gioco e soppesandole ovvero dando un valore specifico ad ognuno di esse; e solo dopo è possibile dare un giudizio oggettivo; quello che consigliamo è:

  • affidarsi da un professionista ma avendo le idee chiare di cosa fare cosa aspettarsi e magari non fermarsi al primo
  • fare delle simulazioni

Ulteriore consiglio che consideriamo il più importante: non preoccuparsi di pagare poche tasse o di rischiare i propri beni, preoccuparsi soprattutto come produrre reddito e valore per la propria impresa…pagarci le tasse sopra anche se può dispiacere in realtà è un segnale positivo, un segnale di salute dell’impresa; insomma preoccupate prima a fare profitto e dopo a come risparmiare sulle tasse…

 

 

  1. La SRL consente di separare il patrimonio personale dei soci e degli amministratori, da quelle società; nelle ditta individuale il patrimonio è unico e quindi il titolare risponde anche con il suo patrimonio personale
  2. Per le SRL L’organo amministrativo può essere scelto tra diversi opzioni disponibili (amministratore unico, amm. delegato, consiglio d’amministratore) ed è possibile definire con estrema precisione come tale organo possa operare ovvero quali sono le regole del gioco ; nella ditta individuale tale circostanza perde di ogni significato
  3. La Srl, come tutte le società, hanno un oggetto sociale ed uno durata definita; due concetti non applicabili nelle ditta individuale in quanto la società dura finchè esiste il titolare ovvero che il titolare, la chiuda
  4. Il passaggio di proprietà nelle SRL è relativamente semplice in quanto può essere esercitato per l’intero pacchetto di quote (100%) o parte di esse; la cessione dell’impresa nella ditta individuale non esiste in quanto uno non può vendere se stesso e ne parte te di esso
  5. La SRL può essere oggetto di procedure fallimentari; cosa che non esiste per le ditte individuali
  6. L’organo amministrativo ovvero chi governa la società può essere sia il socio sia un soggetto esterno

Una ditta individuale si apre in un batter d’occhio ed ad un costo molto contenuto (vedi il ns articolo), per le SRL bisogna rivolgersi ad un notaio, fatto salvo per pochissime eccezioni.

Le differenze sono sostanziali in quanto la SRL ha tutta una serie di procedure da dover rispettare sia in termini di adempimenti burocratici formali (libro sociali, assemblee, verbali, bilancio, cariche sociali, ecc) sia in termini di tenuta della contabilità; questo di fatto si traduce in una maggiore complessità ed ovviamente in costi di gestione decisamente più alti.

Una ditta individuale si apre in un batter d’occhio ed ad un costo molto contenuto (vedi il ns articolo), per le SRL bisogna rivolgersi ad un notaio, fatto salvo per pochissime eccezioni.

Le differenze sono sostanziali in quanto la SRL ha tutta una serie di procedure da dover rispettare sia in termini di adempimenti burocratici formali (libro sociali, assemblee, verbali, bilancio, cariche sociali, ecc) sia in termini di tenuta della contabilità; questo di fatto si traduce in una maggiore complessità ed ovviamente in costi di gestione decisamente più alti.

Cimentarsi in quest’ambito è molto pericoloso in quanto entrano in gioco due variabili che rendono le cose estremamente fluide e per le quali diventa impossibile fornire una risposta: la tassazione applicata dallo stato sulle persone fisiche e sulle imprese ed il reddito prodotto dai titolari fuori dal reddito d’impresa. Il problema non è tanto nel calcolare l’imposta che si dovrebbe pagare, piuttosto è l’affidabilità nel tempo di quell’analisi. Infatti una società si presuppone che abbia una durata non inferiore ai 25-50 anni, di conseguenza è altamente probabile che le regole del gioco possono subire profonde modifiche; questa considerazione vale in tutto il mondo figuriamoci in italia dove cambiano ad ogni governo. Come al solito quindi daremo delle linea guida sulla base dell’attuale politia fiscale.

Quando il reddito dell’impresa o quello personale (ovvero quello prodotto fuori dall’impresa) è molto alto, ovvero quando si ipotizza di avere dei dividenti o redditi personali ben oltre l’aliquota marginale più alta (oggi è il 43% a tal proposito vi rimandiamo a questo sito ben fatto) di sicuro la SRL è da preferire in quanto consente di poter scegliere tra diverse opzioni quella più conveniente, possibilità che non è concessa alla ditta individuale, il cui titolare pagherà le imposte sul reddito complessivamente prodotto indipendemente se è un reddito personale o quello di impresa. In sostanza più ci si allontana dalla soglia marginale massima e più conviene la SRL; di contro più si avvicina alle soglie inferiori e quindi a redditi più bassi e più potrebbe diventare conveniente la formula della ditta individuale. Siccome questa tematica non rientra nella ns. sfera di competenze per chi volesse avere maggiori dettagli è consigliabile rivolgersi al proprio consulente fiscale o può andare su questo sito ove c’è una descrizione ben fatta dell’argomento

La scelta di una soluzione o l’altra deve quindi essere fatta tenendo presente tutte le variabili in gioco e soppesandole ovvero dando un valore specifico ad ognuno di esse; e solo dopo è possibile dare un giudizio oggettivo; quello che consigliamo è:

  • affidarsi da un professionista ma avendo le idee chiare di cosa fare cosa aspettarsi e magari non fermarsi al primo
  • fare delle simulazioni

Ulteriore consiglio che consideriamo il più importante: non preoccuparsi di pagare poche tasse o di rischiare i propri beni, preoccuparsi soprattutto come produrre reddito e valore per la propria impresa…pagarci le tasse sopra anche se può dispiacere in realtà è un segnale positivo, un segnale di salute dell’impresa; insomma preoccupate prima a fare profitto e dopo a come risparmiare sulle tasse…

 

La domanda, per come è posta, si riferisce senz’altro alla classica situazione di un impresa a socio unico, altrimenti non avrebbe proprio senso parlare di Ditta Individuale, in fatti se parlassimo di più titolari la domanda dovrebbe essere del tipo “meglio una SRL o una società di persone”?. Alla luce di ciò diciamo subito che non c’è una risposta secca ma le due soluzioni rispondono a bisogni e contesti completamente diversi; quindi premesso che ogni situazione va vista singolarmente ed eventualmente va consultato uno specialista come un commercialista; In linea di massima possiamo sicuramente dare delle linee guida attraverso il quale è possibile fare delle ipotesi di tipo oggettivo

 

 

Si pensa ad una attività nella quale entrano in gioco volumi contenuti di fatturato ; si pensa di disporre di risorse finanziarie proprie o comunque di far ricorso a limitate fonti finanziariedi terzi (che non sono solo i prestiti bancari) ; si prevede di impegnare solo pochi addetti, si hanno investimenti non ingenti da sostenere; si ritiene che l’attività nasca e muoia con il titolare; si è refrattari alla condivisione delle decisioni con altri; non ci sono in gioco diritti intangibili (come i marchi, i brevetti) o qualora ci fossero siano irrilevant , si producono e/o vendono beni e servizi con un ciclo di vendita molto breve e di facile commercializzazione, non ci sono rischi patrimoniali personali in gioco; allora la migliore soluzione è  sicuramente la ditta individuale. Quando si fanno certe valutazioni bisognerebbe però fare lo sforzo di proiettare le cose in avanti nel tempo, almeno 10 20 anni; perchè la vita ci ricorda che quello che è valido oggi non lo è più a distanza di molti anni e di certo la SRL garantisce una migliore flessibilità; quindi un ulteriore elemento da tenere presente è l’età del soggetto; quindi se si è giovani la SRL potrebbe essere una soluzione da non scartare a priori.

Una ditta individuale si apre in un batter d’occhio ed ad un costo molto contenuto (vedi il ns articolo), per le SRL bisogna rivolgersi ad un notaio, fatto salvo per pochissime eccezioni. Stessa cosa quando si chiude; per la ditta individuale è una sciocchezza e con pochi euro si chiude la partita, le SRL invece hanno bisogno di avviare un processo di liquidazione che può durare mesi o anni e non avere costi trascurabili. Su questo paragrafo affrontiamo anche le SRLS ovvero le SRL semplificate; si tratta di un ulteriore facilitazione che lo stato ha messo a disposizione delle imprese perchè consente di aprire l’impresa un costo decisamente inferiore; tuttavia questo vantaggio apparente in fase di avvio misurabile in circa 2.000,00€ -2.500,00€ a mio avviso è ampiamente “rimangiato” da alcuni vincoli

 

 

  1. La SRL consente di separare il patrimonio personale dei soci e degli amministratori, da quelle società; nelle ditta individuale il patrimonio è unico e quindi il titolare risponde anche con il suo patrimonio personale
  2. Per le SRL L’organo amministrativo può essere scelto tra diversi opzioni disponibili (amministratore unico, amm. delegato, consiglio d’amministratore) ed è possibile definire con estrema precisione come tale organo possa operare ovvero quali sono le regole del gioco ; nella ditta individuale tale circostanza perde di ogni significato
  3. La Srl, come tutte le società, hanno un oggetto sociale ed uno durata definita; due concetti non applicabili nelle ditta individuale in quanto la società dura finchè esiste il titolare ovvero che il titolare, la chiuda
  4. Il passaggio di proprietà nelle SRL è relativamente semplice in quanto può essere esercitato per l’intero pacchetto di quote (100%) o parte di esse; la cessione dell’impresa nella ditta individuale non esiste in quanto uno non può vendere se stesso e ne parte te di esso
  5. La SRL può essere oggetto di procedure fallimentari; cosa che non esiste per le ditte individuali
  6. L’organo amministrativo ovvero chi governa la società può essere sia il socio sia un soggetto esterno

Una ditta individuale si apre in un batter d’occhio ed ad un costo molto contenuto (vedi il ns articolo), per le SRL bisogna rivolgersi ad un notaio, fatto salvo per pochissime eccezioni.

Le differenze sono sostanziali in quanto la SRL ha tutta una serie di procedure da dover rispettare sia in termini di adempimenti burocratici formali (libro sociali, assemblee, verbali, bilancio, cariche sociali, ecc) sia in termini di tenuta della contabilità; questo di fatto si traduce in una maggiore complessità ed ovviamente in costi di gestione decisamente più alti.

Una ditta individuale si apre in un batter d’occhio ed ad un costo molto contenuto (vedi il ns articolo), per le SRL bisogna rivolgersi ad un notaio, fatto salvo per pochissime eccezioni.

Le differenze sono sostanziali in quanto la SRL ha tutta una serie di procedure da dover rispettare sia in termini di adempimenti burocratici formali (libro sociali, assemblee, verbali, bilancio, cariche sociali, ecc) sia in termini di tenuta della contabilità; questo di fatto si traduce in una maggiore complessità ed ovviamente in costi di gestione decisamente più alti.

Cimentarsi in quest’ambito è molto pericoloso in quanto entrano in gioco due variabili che rendono le cose estremamente fluide e per le quali diventa impossibile fornire una risposta: la tassazione applicata dallo stato sulle persone fisiche e sulle imprese ed il reddito prodotto dai titolari fuori dal reddito d’impresa. Il problema non è tanto nel calcolare l’imposta che si dovrebbe pagare, piuttosto è l’affidabilità nel tempo di quell’analisi. Infatti una società si presuppone che abbia una durata non inferiore ai 25-50 anni, di conseguenza è altamente probabile che le regole del gioco possono subire profonde modifiche; questa considerazione vale in tutto il mondo figuriamoci in italia dove cambiano ad ogni governo. Come al solito quindi daremo delle linea guida sulla base dell’attuale politia fiscale.

Quando il reddito dell’impresa o quello personale (ovvero quello prodotto fuori dall’impresa) è molto alto, ovvero quando si ipotizza di avere dei dividenti o redditi personali ben oltre l’aliquota marginale più alta (oggi è il 43% a tal proposito vi rimandiamo a questo sito ben fatto) di sicuro la SRL è da preferire in quanto consente di poter scegliere tra diverse opzioni quella più conveniente, possibilità che non è concessa alla ditta individuale, il cui titolare pagherà le imposte sul reddito complessivamente prodotto indipendemente se è un reddito personale o quello di impresa. In sostanza più ci si allontana dalla soglia marginale massima e più conviene la SRL; di contro più si avvicina alle soglie inferiori e quindi a redditi più bassi e più potrebbe diventare conveniente la formula della ditta individuale. Siccome questa tematica non rientra nella ns. sfera di competenze per chi volesse avere maggiori dettagli è consigliabile rivolgersi al proprio consulente fiscale o può andare su questo sito ove c’è una descrizione ben fatta dell’argomento

La scelta di una soluzione o l’altra deve quindi essere fatta tenendo presente tutte le variabili in gioco e soppesandole ovvero dando un valore specifico ad ognuno di esse; e solo dopo è possibile dare un giudizio oggettivo; quello che consigliamo è:

  • affidarsi da un professionista ma avendo le idee chiare di cosa fare cosa aspettarsi e magari non fermarsi al primo
  • fare delle simulazioni

Ulteriore consiglio che consideriamo il più importante: non preoccuparsi di pagare poche tasse o di rischiare i propri beni, preoccuparsi soprattutto come produrre reddito e valore per la propria impresa…pagarci le tasse sopra anche se può dispiacere in realtà è un segnale positivo, un segnale di salute dell’impresa; insomma preoccupate prima a fare profitto e dopo a come risparmiare sulle tasse…

 

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