Assistenza e istruttoria per la cittadinanza italiana
La cittadinanza italiana è una materia complessa e non segue un solo percorso. Per questo un servizio di assistenza e istruttoria è utile quando vuoi capire se il tuo caso ha davvero i requisiti e vuoi evitare errori nella preparazione della domanda. La cittadinanza italiana, infatti, può riguardare nascita, adozione, residenza, matrimonio, riacquisto o situazioni familiari particolari. Prima di iniziare conviene quindi individuare il titolo corretto, capire quale autorità sarà competente e controllare se la documentazione è davvero adeguata. Per un orientamento generale puoi consultare anche la pagina ufficiale del Ministero dell’Interno sulla cittadinanza. [Ministero dell’Interno](http://www.interno.gov.it/it/temi/cittadinanza-e-altri-diritti-civili/cittadinanza)
In cosa consiste la pratica
Il servizio consiste nella verifica preliminare del caso, nel controllo della documentazione e nel supporto alla corretta impostazione della domanda telematica. Non tutte le situazioni si affrontano nello stesso modo. Alcuni casi richiedono soprattutto il controllo dei requisiti di residenza. Altri ruotano intorno al matrimonio con cittadino italiano. Altri ancora riguardano nascita, adozione, perdita o riacquisto della cittadinanza. Il nostro intervento serve proprio a distinguere il percorso corretto prima che l’utente inizi a caricare documenti inutili o incompleti.
Le principali condizioni da valutare
Le fonti ufficiali ricordano anzitutto i casi di cittadinanza per nascita o adozione da cittadini italiani, oltre ai casi residuali di nascita in Italia previsti dalla legge. Sul piano pratico, però, le ipotesi che più spesso richiedono una vera istruttoria sono quelle per residenza e per matrimonio. Per la residenza, la normativa richiamata dal Ministero comprende, tra gli altri, il caso dello straniero il cui padre, la cui madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado siano o siano stati cittadini italiani per nascita, con almeno due anni di residenza legale in Italia. Rientrano inoltre il soggetto nato in Italia con almeno tre anni di residenza legale, il maggiorenne adottato da cittadino italiano con almeno cinque anni di residenza successivi all’adozione, il cittadino dell’Unione europea con almeno quattro anni di residenza legale, l’apolide con almeno cinque anni e, in via ordinaria, lo straniero con almeno dieci anni di residenza legale. La fonte ufficiale richiama anche il caso di chi abbia prestato servizio allo Stato per almeno cinque anni.
Cittadinanza per matrimonio e casi familiari
Un altro percorso molto frequente è quello del coniuge straniero o apolide di cittadino italiano. In questo caso la cittadinanza può essere chiesta dopo due anni di residenza legale in Italia dal matrimonio, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se il richiedente risiede all’estero. I termini si riducono della metà se i coniugi hanno figli nati o adottati. Al momento del decreto non devono però esserci scioglimento, annullamento, cessazione degli effetti civili del matrimonio o separazione personale. Anche per questo percorso è previsto, nei casi applicabili, il requisito della conoscenza della lingua italiana. I casi fondati su legami familiari o ascendenza italiana richiedono comunque una verifica aggiornata e specifica, soprattutto quando entrano in gioco situazioni di discendenza, precedenti perdite di cittadinanza o fatti avvenuti all’estero.
Residenti in Italia e residenti all’estero
La distinzione tra residenti in Italia e residenti all’estero è importante. La piattaforma ministeriale prevede accesso con SPID o CIE per chi risiede in Italia, mentre il richiedente residente all’estero si registra o accede con le proprie credenziali sul portale dedicato. Una volta compilata, la domanda viene trasmessa informaticamente alla Prefettura per i residenti in Italia e al Consolato per i residenti all’estero. Nella cittadinanza per matrimonio cambia anche l’autorità competente a decidere: il Prefetto per i residenti in Italia e il Capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione per i residenti all’estero.
Speciali
Esistono ulteriori condizioni molto particolari per i quali può essere riconosciuta la cittadinanza italiana, ad esempio per meriti sportivi, per azioni particolarmente generose e coraggiose. Si tratta ovviamente di circostanze eccezionali che non passano per le procedure standard
Documenti, contributi e tempi
Tra gli allegati generali richiesti dalla procedura telematica compaiono il documento di riconoscimento, l’atto di nascita, il certificato penale del Paese di origine, la certificazione linguistica di livello almeno B1, salvo le esenzioni previste, la ricevuta del pagamento del contributo, per le domande presentate in Italia, gli estremi della marca da bollo telematica. La fonte ministeriale chiarisce inoltre che, per le domande presentate dal 20 dicembre 2020, il termine massimo di conclusione del procedimento è di 24 mesi, prorogabile fino a 36 mesi. Questo rende ancora più importante partire con una pratica ordinata.
Perché conviene non improvvisare
Gli errori più comuni riguardano la scelta del percorso sbagliato, la documentazione estera non corretta, le traduzioni incomplete, i certificati non validi o il mancato controllo dei requisiti linguistici e temporali. A questo si aggiunge un altro dato importante: negli ultimi anni la materia ha subito interventi normativi e aggiornamenti amministrativi. Per questo una pratica impostata in modo generico rischia più facilmente ritardi, richieste integrative o rigetti formali. Per di giunta non conviene improvvissare soprattutto per altre due ragioni importantissime. La prima è che se la pratica è respinta per errore non formali bisogna ripresentarla e l’orogologio riparte da zero e sono altri 24-26 mesi. Il secondo motivo è il costo enorme da sopportare infatti bisogna pagare nuovamente tutti i tributi e rifare tutti i documenti.
Perché affidarsi a noi
BBSPRATICHE ti aiuta a capire se il tuo caso ha davvero i presupposti per essere avviato, quali documenti servono e come organizzare correttamente la pratica. Il nostro supporto è utile soprattutto nella fase iniziale, quando bisogna distinguere tra i diversi percorsi, leggere bene le condizioni applicabili e presentare la domanda con maggiore chiarezza. Affidarsi a noi significa inoltre essere garantiti anche in caso di nostro errore, infatti in questo caso se l’errore dovesse dipendere da noi, i costi saranno a nostro carico