Cancellazione e sospensione del fermo amministrativo

Cancellazione e sospensione del fermo amministrativo

La cancellazione e sospensione del fermo amministrativo richiede prima di tutto una verifica corretta della situazione. Non esiste infatti un solo percorso. In alcuni casi il fermo può essere sospeso, in altri può essere cancellato, mentre in altri ancora bisogna contestare il preavviso o chiedere la sospensione della riscossione. La differenza è importante, perché cambia il tipo di intervento utile e cambia anche il risultato che il cliente può ottenere. Agenzia delle entrate-Riscossione – Sospensione

In cosa consiste la pratica

Il servizio consiste nell’analizzare il fermo o il preavviso notificato, individuare il percorso corretto e assistere il cliente nella gestione documentale della pratica. In concreto può trattarsi di una domanda di sospensione, di un intervento collegato alla rateizzazione, di una richiesta di annullamento in casi particolari oppure della verifica dei presupposti per la cancellazione. Il punto centrale non è “togliere il fermo” in modo generico, ma capire quale strada sia davvero prevista dalle regole applicabili al caso concreto.  

Quando si parla di sospensione

La sospensione può operare in modo diverso a seconda del caso. Se il debito viene rateizzato e tutti i carichi collegati al fermo sono compresi nella dilazione, il pagamento della prima rata determina la sospensione del fermo. In questo caso il contribuente può tornare a circolare con il veicolo, ma non può venderlo né rottamarlo. Esiste poi la sospensione della riscossione quando il contribuente ritiene che il pagamento non sia dovuto e presenta idonea documentazione ad Agenzia delle entrate-Riscossione, che nel frattempo sospende le procedure in attesa della risposta dell’ente creditore. 

Quando si parla di cancellazione

La cancellazione del fermo, nella situazione ordinaria, arriva con il pagamento integrale del debito collegato al fermo stesso. AdeR trasmette poi telematicamente la cancellazione al PRA senza necessità di un intervento del contribuente. ACI chiarisce inoltre che, per i provvedimenti di revoca emessi dal 1° gennaio 2020, la cancellazione viene effettuata d’ufficio dal concessionario della riscossione; per quelli anteriori resta invece la procedura da presentare al PRA, con pagamento dell’imposta di bollo prevista. 

Casi particolari da valutare subito

Alcune situazioni meritano un’attenzione specifica. Se il preavviso riguarda un bene strumentale, il contribuente può chiederne l’annullamento entro 30 giorni dalla notifica. Se però la strumentalità viene fatta valere solo dopo l’iscrizione del fermo, la cancellazione non è prevista su questa base. Per i veicoli destinati all’uso di persone con disabilità, invece, la modulistica ufficiale prevede l’annullamento del preavviso e, nei casi ammessi, anche la cancellazione del fermo. 

Perché non conviene improvvisare

L’errore più frequente è pensare che esista una richiesta standard valida per tutti i casi. In realtà, cambiano i presupposti, i documenti, i tempi e perfino l’effetto finale che si può ottenere. Confondere una sospensione con una cancellazione, oppure un caso ordinario con un caso particolare, significa perdere tempo e muoversi nella direzione sbagliata. Il rischio non è solo il ritardo, ma anche l’aspettativa errata di poter ottenere un risultato che in quel momento non è ancora previsto.

Perché affidarsi a noi

Il cliente può anche provare a gestire la situazione da solo, ma spesso il problema non è compilare un modulo: è capire quale modulo serva davvero e se il caso rientri nei presupposti corretti. BBSPRATICHE aiuta a leggere la posizione, a raccogliere i documenti utili e a impostare la pratica con maggiore chiarezza, riducendo errori, tempi persi e stress. E, se l’errore dipende da noi, siamo noi a dovercene fare carico anche sotto il profilo dei costi necessari per rimediare.

Procedura

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Localizzazione

Non è possibile determinare a priori se può essere gestito da remoto

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Requisiti

Innanzitutto che l’effettiva esistenza di un fermo amministrativo già iscritto oppure di un preavviso di fermo; in secondo luogo le prove che aiutano a supportare la fondatezza della richiesta che ovviamente dipende anche da quale strada si deve percorrere tra quelle menzionate; ad esempio il veicolo strumentale; la rateizzazione, il pagamento effettuato, la disabilità del debitore, ecc

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Tempistica

Bisogna distinguere due fasi, quelle del nostro intervento ed in tal caso noi lavoriamo la pratica entro 3 giorni. Tutt'altra cosa sono le risposte degli enti. Le tempistiche dipendono dal percorso applicabile. Nei casi di rateizzazione, la sospensione del fermo opera dopo il pagamento della prima rata, se tutti i debiti collegati al fermo sono compresi nella dilazione. Nei casi di sospensione della riscossione, AdeR trasmette l’istanza all’ente creditore e, in attesa della risposta, sospende le procedure; in assenza di riscontro entro 220 giorni, la legge prevede l’annullamento del debito, salvo eccezioni. Per le altre procedure i tempi sono decisamente più brevi ma non velocissimi

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Note speciali

La sospensione non coincide con la cancellazione. Con la prima rata della rateizzazione il contribuente può tornare a circolare, ma non può vendere né rottamare il veicolo. La cancellazione ordinaria arriva invece con il pagamento integrale del debito legato al fermo. Inoltre, per i beni strumentali l’annullamento del preavviso può essere richiesto entro 30 giorni dalla notifica, mentre per i veicoli destinati all’uso di persone con disabilità esiste una modulistica specifica anche per la cancellazione nei casi ammessi.

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Documenti/Informazioni

Queste sono le informazioni necessari a prescindere Targa del veicolo; copia del preavviso di fermo o del provvedimento già iscritto; cartella, avviso o atto collegato al debito; documento d’identità; poi vi sono quelli specifici in relazione al percorso che si può avviare: ricevuta di pagamento già effettuato; • provvedimento di sgravio o annullamento emesso dall’ente creditore; • sentenza o provvedimento giudiziale favorevole; • prova che c’è stata prescrizione o decadenza, se già riconosciuta o formalizzata; • documentazione che dimostra un errore di persona, di targa, di importo o di duplicazione del debito; • prova che il debito è già stato sospeso o annullato amministrativamente. • Prova che l’automezzo è strumentale • Verbale INPS che attesta la disabilità

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Svolgimento

Dopo l’accettazione dell’incarico, analizziamo la documentazione disponibile, verifichiamo se il caso rientra in una sospensione, in una cancellazione, in un annullamento del preavviso o in una richiesta di sospensione della riscossione, segnaliamo eventuali criticità e predisponiamo il percorso operativo più adatto con assistenza nella gestione documentale della pratica.

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Intermediari

Possiamo collaborare con professionisti, consulenti, agenzie pratiche auto, studi legali e intermediari che desiderano esternalizzare la parte operativa e documentale della pratica, mantenendo più ordinata la gestione del cliente finale.

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I nostri plus

Offriamo un metodo di lavoro chiaro, tracciabile e strutturato, con un’offerta ampia e multidisciplinare. Operiamo con copertura assicurativa per danni professionali, emettiamo fatture dettagliate particolarmente utili per gli intermediari, archiviamo dati e documenti in forma crittografata e forniamo promemoria su scadenze e aggiornamenti normativi. Facciamo parte di una rete nazionale che garantisce continuità formativa e supporto su tutto il territorio nazionale.

  • CATEGORIA: Fisco&Tributi, Gestione Attività, Personale
  • UFFICIO/ENTE: PRA
  • TARGET: Enti-Condomini-PA Imprese Privati&Famiglie Professionisti&Lav.Autonomi
  • CODICE: V-Fisc-246
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