Non è possibile determinare a priori se può essere gestito da remoto
Innanzitutto che l’effettiva esistenza di un fermo amministrativo già iscritto oppure di un preavviso di fermo; in secondo luogo le prove che aiutano a supportare la fondatezza della richiesta che ovviamente dipende anche da quale strada si deve percorrere tra quelle menzionate; ad esempio il veicolo strumentale; la rateizzazione, il pagamento effettuato, la disabilità del debitore, ecc
Bisogna distinguere due fasi, quelle del nostro intervento ed in tal caso noi lavoriamo la pratica entro 3 giorni. Tutt'altra cosa sono le risposte degli enti. Le tempistiche dipendono dal percorso applicabile. Nei casi di rateizzazione, la sospensione del fermo opera dopo il pagamento della prima rata, se tutti i debiti collegati al fermo sono compresi nella dilazione. Nei casi di sospensione della riscossione, AdeR trasmette l’istanza all’ente creditore e, in attesa della risposta, sospende le procedure; in assenza di riscontro entro 220 giorni, la legge prevede l’annullamento del debito, salvo eccezioni. Per le altre procedure i tempi sono decisamente più brevi ma non velocissimi
La sospensione non coincide con la cancellazione. Con la prima rata della rateizzazione il contribuente può tornare a circolare, ma non può vendere né rottamare il veicolo. La cancellazione ordinaria arriva invece con il pagamento integrale del debito legato al fermo. Inoltre, per i beni strumentali l’annullamento del preavviso può essere richiesto entro 30 giorni dalla notifica, mentre per i veicoli destinati all’uso di persone con disabilità esiste una modulistica specifica anche per la cancellazione nei casi ammessi.
Queste sono le informazioni necessari a prescindere Targa del veicolo; copia del preavviso di fermo o del provvedimento già iscritto; cartella, avviso o atto collegato al debito; documento d’identità; poi vi sono quelli specifici in relazione al percorso che si può avviare: ricevuta di pagamento già effettuato; • provvedimento di sgravio o annullamento emesso dall’ente creditore; • sentenza o provvedimento giudiziale favorevole; • prova che c’è stata prescrizione o decadenza, se già riconosciuta o formalizzata; • documentazione che dimostra un errore di persona, di targa, di importo o di duplicazione del debito; • prova che il debito è già stato sospeso o annullato amministrativamente. • Prova che l’automezzo è strumentale • Verbale INPS che attesta la disabilità
Dopo l’accettazione dell’incarico, analizziamo la documentazione disponibile, verifichiamo se il caso rientra in una sospensione, in una cancellazione, in un annullamento del preavviso o in una richiesta di sospensione della riscossione, segnaliamo eventuali criticità e predisponiamo il percorso operativo più adatto con assistenza nella gestione documentale della pratica.
Possiamo collaborare con professionisti, consulenti, agenzie pratiche auto, studi legali e intermediari che desiderano esternalizzare la parte operativa e documentale della pratica, mantenendo più ordinata la gestione del cliente finale.
Offriamo un metodo di lavoro chiaro, tracciabile e strutturato, con un’offerta ampia e multidisciplinare. Operiamo con copertura assicurativa per danni professionali, emettiamo fatture dettagliate particolarmente utili per gli intermediari, archiviamo dati e documenti in forma crittografata e forniamo promemoria su scadenze e aggiornamenti normativi. Facciamo parte di una rete nazionale che garantisce continuità formativa e supporto su tutto il territorio nazionale.
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